Villa d’Este: Come nasce un progetto architettonico di Villa d’Este

Ippolito II d'Este

Villa d’Este: Come nasce un progetto architettonico di Villa d’Este

Il progetto architettonico  nasce grazie all profonda conoscenza culturale e religiosa del Cardinale Ippolito d’Este figlio di Lucrezia Borgia. La costruzione della villa si sviluppa in particolar modo per mostrare al potere pontificio e a Roma la grande potenza della famiglia d’Este; con l’obbiettivo che tale manifestazione di forza e cultura portasse il cardinale Ippolito d’Este al soglio Pontificio.

Purtroppo il cardinale provò per ben cinque conclavi e mai riusci a diventare papa morendo nel 1572 in povertà; visto che aveva speso tutti i suoi denari nella costruzione di Villa d’Este, il Quirinale e Palazzo Taverna. 

Con il cardinale d’Este potremmo parlare di comparatissimo storico e culturale; visto che il cardinale si immortala in due importanti personaggi della storia, Ercole e Adriano.

Ercole viene ripreso come metafora grazie al grandioso Tempio di Ercole che si trova ai piedi della residenza d’Este, invece Adriano viene ripreso come modello sia perché era un imperatore romano ma in particolar modo perché è stato Adriano a progettare Villa Adriana. E pertanto il cardinale d’Este assieme a Pirro Ligorio e Flavio Biondo hanno ripreso molti aspetti che poi saranno riprodotti nell’architettura di Villa d’Este.

Come nasce il progetto

È come dire che Villa d’Este sia stata in parte copiata da Villa Adriana, certo la Villa del cardinale  è soli 5 ettari contro i 120 di Villa Adriana, è poi incorporata in un contesto stretto e medievale. Invece Villa Adriana è in uno spazio totalmente aperto e libero.

Per un certo verso anche il santuario di Ercole, è stato utile a pianificare la villa visto la sua grande vicinanza. Inoltre nell’antico santuario vi era l’antica via Tiburtina (Via Tecta) che entrava dentro al santuario proseguendo per Tivoli fino a Pescara. In un certo qual modo anche l’architettura di Villa d’Este vuole ricordare la stessa cosa visto che la via Tiburtina passa proprio accanto a Villa d’Este; la quale fu costruita come che fosse un antico santuario romano. Ricordando sia il Santuario di Ercole li accanto e quello di Palestrina a soli 15 km di distanza.

È importante ricordare che la Villa, oltre a riprendere molti motivi architettonici e naturali  della zona circostante è importante perché è la prima villa del rinascimento con giochi d’acque la quale nel tempo darà ispirazioni ad altri architetti.

Tutti gli architetti che hanno sviluppato ville con giochi d’acqua come a esempio il Vanvitelli per la reggia di Caserta, Versailles,  Villa Lante a Bagnaia e molte altre sono tutte ville successive alla villa.

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