Villa Adriana: Villa Adriana e le sue inspirazioni

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Villa Adriana: Villa Adriana e le sue inspirazioni

Lo straordinario complesso di Villa Adriana è stata la culla di tante inspirazioni artistiche e architettoniche. Ecco perché quando si visita la villa nel suo insieme non bisogna vederla come un monumento in se per sé. Ma come quel monumento che ha permesso a molti altri monumenti e stili artistici di esistere e di svilupparsi.

L’Imperatore Adriano si è inspirato a molti monumenti in giro nel mondo prima di progettare la villa, e ogni volta che rientrava  da un viaggio nelle provincie Romane desiderava costruire un monumento, che potesse ricordare un determinato luogo. Come ad esempio il Pecile voleva ricordare la Grecia e il Canopo l’Egitto.

La villa deve essere guardata con molti occhi, come ad esempio il punto di vista artistico, architettonico, astronomico e anche  naturale. La straordinarietà di questo complesso architettonico è che sono tutti edifici di epoca Romana costruiti  a moduli separatati; ma tutti collegati tra di loro grazie alle gallerie sotterranee. La quali consentivano il passaggio degli schiavi di muoversi da un lato all’altro. Oltre all’idea del modulo tipicamente Romano vi era anche il gioco della luce e dell’acqua, i quali hanno un ruolo fondamentale nel rendere la villa cosi come è.

I quattro elementi

L’idea della villa chiaramente si sviluppa sui quattro elementi, proprio per dare un giusto equilibrio alle strutture. Nella villa abbiamo l’elemento acqua che funge da specchio il quale è il primo elemento che ci sorprende di più visto la vastità delle sue piscine.

Non a caso sarà proprio Adriano a inventare l’architettura speculare, dove l’acqua non viene utilizzata non nella sua funzione ma nella sua estetica, come a ricordare il mito di Narciso. Poi vi è l’elemento terra, dove troviamo una grandissima estensione di territorio per oltre 120 ettari dove l’architettura adrianea si inserisce perfettamente nel territorio naturale della zona.

L’elemento aria dove la villa si manifesta nella sua spazialità attraverso moduli architettonici ampi e leggeri, i quali sono collegati da gallerie sotterranee non visibili. E infine abbiamo l’elemento fuoco, dove viene sviluppato nella parte sotterranea proprio per consentire il sistema di riscaldamento sotterraneo con un ricco sistema termale che viaggia attraverso tutta la villa.

L’elemento fuoco ha un ruolo importante perché con il fuoco si fanno i mattoni ma anche l’elemento fuoco dobbiamo vederlo nel Sole. Il quale passa attraverso le sue strutture illuminandole durante tutto il giorno e riscaldandole naturalmente grazie al suo riflesso che si riflette sui marmi e sull’acqua della villa.

Adriano nella sua architettura equilibrata parte da aspetti basici e semplici per poi svilupparli in maniera molto articolata come farebbe qualsiasi grande architetto. Ecco il perché l’imperatore non ha avuto bisogno di altri architetti dell’epoca per sviluppare la sua villa perché le risposte erano già tutte dentro di lui.

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