Perché Villa d’Este è così amata dai turisti?

Villa d’Este

Villa d’Este è un capolavoro rinascimentale che sorge a Tivoli, a 30 km da Roma: un vero e proprio museo a cielo aperto ricco di bellezze architettoniche apprezzate in tutto il mondo. Sono migliaia i turisti di ogni latitudine che periodicamente vengono a visitare questo gioiello.
Le visite guidate a Villa d’Este sono le più richieste in questa città: si sta parlando di un sito che è stato proclamato patrimonio dell’umanità dell’Unesco nel 2001. Nel 2013 è risultato essere il dodicesimo sito statale italiano più visitato.
Nata per volontà del Cardinale Ippolito II d’Este nel 1550 su lavori dell’architetto Pirro Ligorio, il quale fu anche ideatore del progetto tanto del palazzo quanto dei giardini; e sono proprio questi ultimi ad essere apprezzati in tutto il mondo per il modello che sono stati in grado di rappresentare ed esportare dal Rinascimento in poi. I lavori materiali della villa furono eseguiti da G.A. Galvani da Ferrara e durarono diversi anni.

I giardini e le fontane famose in tutto il mondo

Il giardino di Villa d’Este come detto è il fiore all’occhiello di questa meravigliosa dimora. Entrando è possibile perdersi tra le moltissime fontane che prendono il nome dalle statue che vi sono collocate; l’occhio viene rapito dai prodigiosi giochi d’acqua, un esempio lampante dell’ingegneria idraulica romana.
E poi ancora, le peschiere e le cascate a creare un’atmosfera unica che per certi versi ricorda i magnificenti giardini di Babilonia. Alla base del funzionamento di queste fontane vi è un complesso sistema idraulico creato appositamente per stupire i visitatori e diventare un modello da esportare nelle corti rinascimentali di mezza Europa. E non ci volle tanto, infatti, per far varcare i confini italiani a Villa d’Este. A partire dalla metà del 1500 la sua fama si sparse in Europa e si tentò in tutti i modi di ricalcarne la magnificenza.

Montaigne a Villa d’Este

Proprio in questo periodo, sul finire del 1500, per la precisione nel 1581, il filosofo francese Montaigne visitò Villa d’Este e dedicò una descrizione approfondita del funzionamento dell’organo idraulico ed i meccanismi che producevano suoni finalizzati ad imitare quelli della natura: da squilli di tromba a versi di civette e uccellini vari passando per scoppi di archibugi.
Sempre Villa d’Este ispirò Luigi Vanvitelli nella realizzazione di quello che divenne per eccellenza l’esempio più fulgido dei giardini all’italiana: la Reggia di Caserta. Anche il musicista Franz Liszt soggiornò a Villa d’Este negli ultimi anni della sua vita.
Anche nella storia vanno ricercate le ragioni di questo grande amore che i turisti di tutto il mondo nutrono per Villa d’Este, la cui bellezza conquista il visitatore.

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