Villa Adriana: Ruolo delle donne presso la corte imperiale di Adriano

Adriano Imperatore

Villa Adriana: Ruolo delle donne presso la corte imperiale di Adriano

Vibia Sabina, moglie dell’Imperatore Adriano, a Villa Adriana

L’Imperatore Adriano viene a volte rappresentato come un eroe romantico che ebbe un amore travolgente per il giovinetto Antinoo morto drammaticamente, annegando nelle acque del Nilo alla sola età di 18 anni nel 130 d.C Forse non tutti sanno che durante quella crociera sul Nilo insieme all’Imperatore Adriano viaggiava anche sua moglie, Vibia Sabina.

Alcune fonti in realtà arrivarono anche a ipotizzare che il giovinetto fu vittima sacrificale a seguito di una congiura orchestramene arbitrata dalla moglie di Adriano. Si tratta naturalmente di una ipotesi e come tale suscettibile di ulteriori interpretazioni.

Ma chi era Vibia Sabina, la moglie dell’Imperatore Adriano?

Vibia Sabina nacque a Roma nell’83 d.C  e andò in sposa  Adriano nel 100 d.C . Sabina era anche  nipote dell’Imperatore Traiano il predecessore dell’Imperatore Adriano e quasi sicuramente sposò Adriano a seguito delle pressioni di Plotina, moglie dell’Imperatore Traiano. Sabina aveva circa 14 anni quando sposò Adriano e il matrimonio durò circa 40 anni.

I viaggi di Adriano  e Sabina al suo seguito

L’imperatore Adriano regnò per 21 anni dal 118 al 138 d.C In realtà durante il suo lungo regno viaggiò di continuo per tutto l’Impero  e Vibia Sabina durante questo girovagare fu sempre al fianco di Adriano. La troviamo in Gracia nel 112 d.C e poi in Asia Minore dove Adriano venne acclamato Imperatore nel 117 d.C. Viaggiò in Germania superiore e poi in Britannia dove Adriano fece costruire il Vallo di Adriano, sempre al seguito del marito.

La ritroviamo in Siria, nella città di Palmira nel 130 d.C e poi in Egitto dove morirà in circostante poco chiare durante una navigazione sul Nilo, nei pressi della città di Canopo, il favorito di Adriano, Antinoo che secondo alcuni venne ucciso su ordine di Vibia Sabina insieme ad altri congiurati che non vedevano di buon occhio questa relazione.

Molto probabilmente anche Sabina ebbe un amante, il prefetto del Pretorio Septicio Claro tanto che le fonti ci dicono che Adriano forse venuto a conoscenza di questo tradimento lo fece destituire allontanandolo, e forse voleva anche allontanare la moglie ma non arrivò a tanto per paura di uno scandalo.

Dal matrimonio con Adriano non nacquero figli anche perché Adriano in uno dei suoi viaggi in Asia Minore si innamora perdutamente del giovinetto Antinoo;  fu dunque un matrimonio non felice. Le fonti ci dicono anche che Adriano quando risiedeva nella sua splendida Villa di campagna a Tivoli la relegava nel cosiddetto Palazzo minore chiamato anche le Accademie.

Le fonti ci dicono anche che Adriano probabilmente edificò la sua immensa villa a Tivoli perché parte della proprietà era di pertinenza della famiglia di Sabina, sfrutta dunque l’eredità della moglie che aveva portato in dote questo fondo tiburtino su cui poi Adriano edificò la sua residenza.

Aspetto fisico di Sabina

Numerose sono le statue che ci rappresentano la consorte dell ‘ imperatore Adriano. Una delle più famose venne rinvenuta a seguito di scavi nella Villa Adriana. Sabina ci viene rappresentata con una treccia raccolta  sulla fronte per mezzo di un nodo, labbra carnose e sguardo malinconico. Vibia Sabina muore nel 136/137 d.C  e secondo alcune voci venne avvelenata dall’Imperatore Adriano che non tanto la tollerava.

Salonina Matidia, suocera di Adriano

Una figura particolarmente importante nella vita di Adriano fu la sua suocera, di nome Matidia. L’imperatore Traiano era in realtà lo zio di Matidia tanto che Matidia la ritroviamo al seguito dell’imperatore nel corso delle sue campagne militari. Le venne dato anche il titolo di Augusta propri perché sempre al seguito dell’Imperatore Traiano.

Dal suo matrimonio con Lucio Vibio Sabino nacquero due figlie di cui una andò in sposa al futuro Imperatore Adriano,Vibia Sabina di cui abbiamo tracciato un profilo  nell’articolo precedente. Poco prima della morte dell’Imperatore Traiano, Matidia si accordò con Plotina moglie di Traiano per favorire l’ascesa di Adriano a Imperatore . Alla sua morte avvenuta nel 119 d.C l’Imperatore Adriano per riconoscenza  la fece divinizzare costruendo anche un tempio dedicato a lei nella zona del Campo Marzio a Roma e declamò anche la sua orazione funebre.

Plotina, la moglie dell’Imperatore Traiano

Insieme a Matidia un’altra donna che ebbe un ruolo importante nella vita dell’Imperatore Adriano fu Plotina, la moglie di Traiano. La donna nacque in Gallia nella città di Nimes e sposò Traiano da cui non ebbe figli. Tuttavia grazie a lei Adriano, rimasto orfano all’età di 10 anni, venne tutelato dall’Imperatore Traiano. Poco prima della morte di Traiano nel 117 d.C accordandosi con Matidia fece si che Adriano venne scelto come successore di Traiano.

Nel 121 d.C Plotina muore e  in segno di riconoscenza anche Plotina venne divinizzata dall’Imperatore Adriano. Fu donna colta, si interessò di filosofia aderendo all’epicureismo e legandola ancora di più all’Imperatore Adriano che ne fu anche influenzato. Grazie al suo ruolo nella società venne istituita maggiore assistenza nei confronti dei poveri, più tolleranza e anche tasse più giuste.

Il suo ritratto più famoso si trova nei Musei Capitolini, non era bella, viso allungato, sguardo severo che rende bene l’idea di una donna da un forte carattere che seppe comunque piegare alla sua volontà bene due imperatori, prima l’Imperatore Traiano che divenne suo marito e successivamente Adriano che grazie a lei assunse l’Imperium , ossia il potere nel 117 d.C diventando Imperatore.

Tra Plotina e Adriano nacque un rapporto profondo  allorquando il padre di Adriano venne meno. Plotina prese a cuore le sorti di questo ragazzino di appena 10 anni prendendosene cura come fosse stato veramente suo figlio legittimo preparandola a governare  l’Impero. Il fatto che Adriano sia stato un uomo colto, amante della Grecia, della filosofia forse lo si deve anche e soprattutto a Plotina che lo indirizzò verso questo tipo di educazione.

E grazie a Plotina Adriano sposo Vibia Sabina, perché Plotina sapeva che ci doveva essere un legame di sangue tra la futura sposa dell’Imperatore Adriano e il suo predecessore Traiano. Sapeva inoltre Plotina che Sabina aveva altrettanto un carattere forte, dignitoso e intelligente  che avrebbe saputo tenere testa a una personalità come quella dell’Imperatore Adriano. Era comunque fondamentale che agli occhi dei Romani questo fosse un matrimonio ben riuscito e  Plotina ne era profondamente convinta.

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