Come prenotare a Villa Adriana: Visite Guidate a Villa Adriana Tivoli

Come prenotare a Villa Adriana

Come prenotare a Villa Adriana: Visite Guidate a Villa Adriana Tivoli

Per prenotare a Villa Adriana si può chiamare il centro guide al numero +39 350 024 4020 o inviare un email: guidavilladeste@gmail.com in tal modo potete richiedere informazioni per le visite guidate che si svolgono ogni giorno sia a Villa Adriana che a Villa d’Este.

La prenotazione in biglietteria non è obbligatoria trattandosi di un parco archeologico; è sufficiente arrivare qualche minuto prima e acquistare i biglietti.  Per le persone che hanno diritto alla gratuità è necessario presentare la documentazione in cassa.

Occorre però prenotare la visita guidata con le guide turistiche abilitate di Tivoli. I cui gruppi non possono superare le 10 persone per motivi di Covid

  • Biglietti di Villa Adriana e Villa d’Este: I biglietti di Villa Adriana e Villa d’Este si possono acquistare in loco e non è obbligatoria la prenotazione

 

Villa Adriana e la sua storia

 Villa Adriana ,costruita nel territorio tiburtino a poco meno di 5 km dall’antica città di Tibur,l’odierna Tivoli, venne costruita durante il regno dell’Imperatore Adriano sui resti di una villa repubblicana precedente: l’attività edilizia del complesso adrianeo prese avvio a partire dal 117 d.C come risulta anche dallo studio dei bolli laterizi che recavano il nome del console in carica in quel periodo e da cui si deduce la datazione dell’edificio.

L’Imperatore Adriano  edificò  la villa come una residenza imperiale permanente anche se destinata all’otium mentre gli altri imperatori che gli successero alla sua morte avvenuta nel 138 d.C  la frequentarono in maniera saltuaria e come residenza estiva.

Vicende della Villa di Adriano dopo la  morte di Adriano nel  138 d.C 

Villa Adriana venne definitivamente abbandonata sicuramente dopo il terzo sec. d.C , le ultime notizie del complesso si fanno risalire al 272 d.C quando Zenobia,regina di Palmira , venne esiliAta nel territorio di Tivoli dall’Imperatore Aureliano di cui fu in un primo momento anche l’amante.

Successivamente alle guerre siriache la Regina Zenobia  venne fatta prigioniera e portata “ non longe ab palatio Hadriani” come risulta dalle poche fonti che abbiamo a disposizione  ossia non lontano dal palazzo di Adriano ,quindi verosimilmente ci si riferisce alla villa costruita dall’Imperatore Adriano .

L’ultima fonte antica risale comunque al 544 d.C quando Totila re degli  Ostrogoti durante l’assedio della città di Tivoli si accampò all’interno della Villa Adriana con ben 5.000 uomini al seguito.

Villa Adriana nel VI sec.d.C

Dopo Totila della Villa Adriana si perderà traccia per circa novecento anni. Furono in realtà anni di silenzio quando la Villa chiamata anche “Tivoli vecchio” venne utilizzata come cava da cui attingere marmi e mattoni che poi servirono per ornare le chiese della cittadina tiburtina  come riportato nelle fonti letterarie. Molti marmi venivano bruciati anche per ricavarne calce.

Successivamente le grandi platee del monumentale portico del Pecile, nonché delle Accademie e delle Biblioteche divennero anche luogo deputato alla coltivazione di viti ma soprattutto di ulivi che ancora oggi incorniciano i grandi monumenti presenti  nell’area archeologica di Villa Adriana.

Tutto ciò causò ulteriori danni a scapito delle antiche vestigia.Poco comunque sappiamo della Villa di Adriano e del suo eventuale riutilizzo in questo periodo , la cosa certa che possiamo dire è che con la morte di Adriano la Villa cessa praticamente di esistere e viene progressivamente abbandonata.

 

Villa Adriana e la sua riscoperta a partire dal 1450

Nel 1450 le fonti ci dicono che Villa Adriana venne identificata dall’umanista Flavio Biondo.  Successivamente la visita agli scavi della villa adrianea  da parte del Papa Pio II Piccolomini che a Tivoli si fece costruire la Rocca Pia consacrò definitivamente la Villa Adriana aumentandone la fama.

Infatti dopo la visita agli scavi adrianei da parte del papa Piccolomini,Pio II, venne emanata da parte dello stesso papa una Bolla Papale con la quale si vietava nella città di Roma e nella campagna romana di distruggere le antiche vestigia e introdusse anche da parte dello Stato la sorveglianza sui monumenti antichi.

 

Primi scavi della villa adrianea a partire dal XV SEC.

I primi scavi alla villa dell’Imperatore Adriano furono voluti dal Papa Alessandro VI, nonno del Cardinale Ippolito II d’Este che a Tivoli a partire dal 1560 si fece costruire la splendida residenza rinascimentale di Villa D’Este.

Questi primi scavi furono eseguiti nella zona del cd.Odeon in prossimità delle Accademie e a seguito di tale scavo furono scoperte delle splendide statue rappresentanti delle Muse sedute che ora sono esposte nel Museo del Prado della città di Madrid in Spagna. A partire da questi primi scavi i grandi architetti del periodo rinascimentale cominciarono a visitare la Villa Adriana disegnandone le architetture e per trarne anche  ispirazione.

Tra  i primi architetti che visitarono Villa adriana ci fu Palladio che disegnò il celeberrimo Teatro Marittimo caratterizzato da un isolotto circolare dove Adriano amava ritirarsi e attendere ai suoi studi,seguirono  Palladio, l’architetto Pier Leone Ghezzi, Antonio da Sangallo, Canova, Giacomo Quarenghi che lasciò anche la sua firma incisa sulla volta del Criptoportico sottostante alla Peschiera e divenuto famoso in Russia perché divenne l’architetto di Caterina di Russia.

Anche Raffaello e Giulio Romano visitarono le rovine della villa in compagnia di Pietro Bembo il 4 aprile del 1516. Tutti questi importantissimi architetti hanno lasciato vedute,piante,  disegni sparsi nei vari Codici di tutta Europa.

In questo periodo gli studi e la storia di Villa Adriana si legano alla città di Tivoli che fu una delle più importanti città dello Stato pontificio. Qui a Tivoli il governatorato della città fu assegnato a famiglie nobili importantissime,la più famosa quella del Casato d’Este  che promossero gli scavi a villa adriana  diventando anche grandi collezionisti.

 

Gli scavi della villa adriana tra il 1500 e il 1600 

A partire dal 1600 il terreno della villa adrianea venne parcellizzato in tanti appezzamenti  i cui proprietari furono molti cittadini della città di Tivoli. I primi scavi furono voluti da Papa Alessandro Vi alla fine del ‘400 a cui fecero seguito quelli di Ippolito II D’Este suo nipote.Gli scavi vennero eseguiti dall’architetto Pirro Ligorio e durarono dal 1550 al 1572.

Prima di lui scavò anche Alessandro Farnese e il Cardinale Carafa.Nel 1600 una importante famiglia Toscana ,quella degli Altoviti che possedeva molti terreni della Villa fece numerosi scavi purtroppo non documentati .Verso il 1630 scavò il Monsignore Bulgarini che rinvenne due grandi Candelabri ,i famosi Candelabri del Vaticano nel frattempo ad opera dell’architetto Contini venne completata anche la prima vera pianta della Villa Adriana.

La maggior parte dei reperti spesso smembrati  finì nelle Collezioni d’arte dell’epoca  e dunque se ne è persa traccia,mentre quelle entrate nelle Collezioni Pontificie sono ancora oggi visibili all’interno dei Musei Vaticani. Nel 1700 con la fine del nepotismo gli scavi furono condotti da cittadini privati che furono liberi di scavare e di vendere i diritti di scavo.

Tra questi proprietari troviamo i Padri Gesuiti,la famiglia Bulgarini, Cardinal Visconti, Padri di san.Antonio etc. Il Cardinale Albani fu uno dei collezionisti più importanti .

Alla fine del 1800 il Regno d’Italia acquistò buona parte dei terreni della villa e promosse numerosi scavi.L’ultima importante campagna di scavo venne eseguita dopo la seconda guerra mondiale,negli anni ‘ 50.Il professore Aurigemma scavò il famoso Canopo ,luogo che rimanda al giovinetto amato da Adriano di nome Antinoo che nelle acque del Nilo nei pressi della città di Canopo annegò in circostanze ancora tutte da chiarire.

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