Rocca Pia Tivoli: Visite Guidata alla Rocca Pia a Tivoli

Oggi vi portiamo a visitare la Rocca Pia , un castello  fortezza  situato all’ entrata  della città di Tivoli, poco lontano dalla moderna Piazza Garibaldi e riaperto al pubblico  solamente nel  2019 dopo decenni di chiusura.

La Rocca Pia rientra in quell’ambito di castelli e fortificazioni militari esclusivamente militari  dello Stato Pontificio e di Roma che venivano amministrati dalla Camera Apostolica e  costruite quasi sempre  su vestigia di epoca classica . Essi furono utilizzati fino a quando servirono a protezione dello stato  per cui nel tempo furono oggetto di restauro. A questa categoria di fortezze appartiene anche Castel S. Angelo a Roma, il Castello di Giulio II  a Ostia Antica  e i fortilizi di Civitavecchia  che dopo  il 1870 sono stati riutilizzati come  uffici, musei e altre volte riattati a carceri conservando dunque il  loro carattere militare. 

Costruzione della Rocca Pia a Tivoli 

Il celebre pittore Andrea Mantegna che soggiornò  presso la Corte dei Gonzaga a Mantova ritrasse sulla parete occidentale della Camera degli Sposi  ( 1465 -1474)  la Rocca Pia di Tivoli in fase di costruzione voluta dal Papa Pio II Piccolomini  al fine di controllare e difendere il territorio tiburtino.

I lavori della Rocca Pia ebbero inizio il 17 agosto del 1461 e fu edificata laddove un tempo esisteva una fortezza quadrata,  voluta  dal precedente Papa Callisto III, che a sua volta era stata costruita sui resti di un anfiteatro romano, il cd.Anfiteatro di Bleso.

La Rocca Pia viene dunque edificata per tenere a bada gli abitanti di Tivoli come dimostra anche l’Iscrizione che si trovava sulla entrata principale della fortezza .

L’iscrizione così recita:  Gradita ai buoni,odiosa ai malvagi,nemica dei prepotenti ,eccomi qui a Tivoli per te ,perché così ha voluto Pio ”.  Questi versi di stampo quasi dantesco o d’ispirazione al Poeta Virgilio, rimandano dunque alla turbolenta vita politica che in quel periodo caratterizzava la città di Tivoli che era divisa in due fazioni. Da una parte c’era la fazione  della Famiglia Orsini che   appoggiava  il Pontefice  e dall’altra la fazione della Famiglia Colonna che mirava a realizzare l’egemonia sul Lazio e la nascita di un Principato. Alla fine la città si assoggettò al potere papale reprimendo le sue aspirazioni.

I versi incisi sull’entrata della  Rocca furono scritti dal  Vescovo di Teramo Giovanni Antonio Campano frequentatore della corte pontificia  e grande amico del Papa umanista Pio II Piccolomini .

PAPA PIO II PICCOLOMINI

Il Papa Pio II nasce  a  Pienza nel 1405 e viene eletto  al soglio pontificio  nel 1458. E’ uno dei pontefici più  importanti del quindicesimo secolo  avendo spiccate doti morali e diplomatiche.  Inoltre sul finire del 1459  inizio 1460 a Mantova presso la Corte dei Gonzaga lanciò una Crociata nei confronti degli Ottomani che poco prima avevano conquistato Costantinopoli.

Papa Pio II è però anche un fine umanista, rappresentante di una corte molto  raffinata quale era  quella pontificia. Egli era amante della natura e delle antiche vestigia; quando soggiornò   Tivoli visitò in compagnia dell’umanista Flavio Biondo i resti della Villa Adriana  costruita dall’Imperatore Adriano  cui fece seguito anche il pellegrinaggio ai Monasteri benedettini di Subiaco con una sosta al  Tempietto di S.Giacomo a Vicovaro in fase di costruzione  o con delle passeggiate lungo il corso del Fiume Aniene senza trascurare gli impegni politici  che  miravano a una restaurazione del potere pontificio.

Caratteristiche architettoniche della Rocca Pia

Gli architetti della Rocca Pia furono verosimilmente Varrone e Niccolò  provenienti da Firenze,  discepoli del più famoso architetto  Filarete ideatore del concetto   “ di  città ideale “  dietro indicazione dello Stato Pontificio e  del cardinale d’Estouteville che 20 anni dopo edificò il Castello di Ostia terminato nel 1486 dal Cardinale Giuliano della Rovere,il futuro papa Giulio II.

Ora seguiteci nella visita guidata del complesso.

Giunti nella città di Tivoli si viene accolti da una grande Piazza moderna intitolata a G.Garibaldi .

Un grande edificio antico costeggia il lato orientale  della Piazza ,si tratta delle Scuderie Estensi di pertinenza della famosa Villa D’Este di epoca   rinascimentale  ubicata poco lontano. Risalendo la collinetta che si sviluppa oltre le Scuderie svetta  in alto la costruzione della  Rocca Pia che domina tutto il territorio circostante.

Tutta la fortezza  è  costruito in materiale tufaceo proveniente dal territorio di Tivoli   e presenta  quattro torrioni circolari di forma diversa uniti fra loro da mura possenti che delimitano uno spazio interno adibito a cortile dove veniamo accolti. Il torrione principale è alto 36,50 metri ed è caratterizzato da sei stanze ubicate a livelli diversi; il secondo per altezza presenta invece 5 ambienti, gli altri due torrioni di dimensioni ridotte  invece hanno 3 stanze ciascuno. L’accesso principale presenta le insegne della famiglia Piccolomini,  originari della città di Siena caratterizzato , da una croce con lune dorate. L’ ingresso  era difeso originariamente  da due torri quadrate.

La parte superiori delle torri presenta ancora la merlatura guelfa di epoca antica. Il complesso originariamente era servito anche da un ponte levatoio dal momento che tutto il complesso era circondato da un fossato a protezione della struttura. Morto il Papa Pio II gli successe Paolo II e poi Sisto IV ma solo con il Papa Alessandro VI ( 1492- 1503) padre  di  Lucrezia Borgia e nonno di Ippolito II D’Este che si fece costruire la Villa D’Este i lavori della Rocca Pia furono completati. Le fonti ci dicono anche che  il papa Alessandro VI  durante una visita a Tivoli nel 1494   soggiornò nella fortezza.

Successivamente con la costruzione della Villa D’Este ( 1560 – 1572)  la rocca divenne una sorta di  “ dependance “ della Villa stessa   seguendo poi  il corso della storia. Successivamente fu occupata dai francesi e poi dagli austriaci. A partire dal secolo scorso la Rocca fu utilizzata sia come caserma dai reparti pontifici che come prigione fino agli anni sessanta. Oggi la Rocca recuperata a seguito di un lungo restauro è stata finalmente riconsegnata alla città di Tivoli  e aperta al pubblico.

Come raggiungere la Rocca Pia

Tivoli, Vicolo Barchetto

Biglietto d’ingresso: al momento gratuito

Orari di Apertura: fine settimana Temporaneamente chiuso causa Covid

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