Area archeologica di Villa Adriana

Acropoli Tivoli

Area archeologica di Villa Adriana 

 “ ALLA SCOPERTA DEL SUO MUSEO E DEI PREZIOSI MANUFATTI CHE ABBELLIVANO LA RESIDENZA VOLUTA DALL’IMPERATORE ADRIANO NEL II SEC.d.C.  NELLA CAMPAGNA TIBURTINA “

Nell’area archeologica di Villa Adriana di recente è stato riaperto al pubblico un piccolo ma prezioso Antiquarium dove è possibile vedere la maestria degli artisti che hanno lavorato per conto dell’Imperatore Adriano.

Dunque  cosa si deve assolutamente vedere quando si va in visita alla Villa Adriana?

 Oltre agli splendidi edifici disseminati in un contesto paesistico di rara bellezza, con migliaia di piante tra cui anche tantissimi ulivi ultracentenari,  a Villa Adriana si può visitare e si deve visitare il piccolo museo  o  antiquarium che viene a trovarsi in uno dei luoghi più famosi di Villa Adriana, quello dedicato ad Antinoo, il paggio favorito di Adriana. La zona chiamata Canopo dal nome del luogo dove Antinoo nel 130 d.C troverà la morte annegando nelle acque del fiume Nilo ospita infatti anche un edificio dove intorno agli anni ’50 è stato ricavato il Museo di cui stiamo parlando .

L’edificio in questione si sviluppo lungo tutto il lato occidentale del Canopo. Esso è caratterizzato da decine  di camere disposte su due livelli  e fruibili attraverso ballatoi esterni, sicuramente destinate agli ospiti che Adriano riceveva nella sua splendida dimora costruita a partire dai primi decenni del secondo secolo d.C.

Alcuni di questi ambienti ospitano il Museo di Villa Adriana.  Il piano inferiore ancora non è stato riaperto al pubblico mentre il piano superiore ricavato all’interno di un edificio settecentesco che fu appartenuto in antico ai Gesuiti,  costruito sui resti dell’edificio di epoca adrianea, è stato riaperto da poco al pubblico e vi consigliamo vivamente di visitarlo. L’ Antiquarium  segue gli stessi orari di apertura e chiusura del sito archeologico di Villa Adriana.

Vediamo ora cosa si  vede quando si visita il Museo di Villa Adriana

Il piano inferiore del Museo come già detto precedentemente non si può visitare perché ancora chiuso al pubblico. Attraverso le vetrate di alcune di queste sale è possibile comunque ammirare alcune delle statue più belle e preziose rinvenute nella Villa Adriana ossia le famose copie delle Cariatidi che troviamo sull’acropoli della città di Atene nell’edificio chiamato Eretteo .

Queste un tempo andavano ad abbellire il lungo canale dell’ edificio chiamato Canopo di cui oggi si vedono calchi in cemento risalenti agli  anni ‘50 quando nel canale riportato alla luce a seguito d’importanti scavi, furono trovate le statue ora esposte nel museo.

Queste Cariatidi in numero di 4 sono realizzate con un marmo greco chiamato pentelico, hanno in testa un capitello dorico arricchito da decorazioni a ovuli.Presentano il capitello in testa poiché sostenevano l’architrave pertinente alla copertura del portico che giravano tutto intorno la vasca di forma allungata.

Anche le braccia si sono fortunatamente conservate e la mano destra ha in mano un oggetto chiamato patera ombelicata, ossia un piatto sacrificale, il braccio sinistro invece sostiene parte del lembo che caratterizza il lungo peplo che avvolge la donna. Accanto alle Cariatidi sono esposti altri pezzi decorativi provenienti da diversi altri edifici della Villa Adriana.

Vediamo ora cosa si può visitare al piano superiore del Museo riaperto al pubblico di recente.

Entrando nel piano superiore del Museo  che presenta uno splendido belvedere sul cd. Canopo troviamo la Prima sala del Museo dedicata esclusivamente alle stature rinvenuta nel luogo della villa chiamato appunto  Canopo e dedicato al suo favorito Antinoo.

Le prime tre statue che si vedono sono rispettivamente  una statua in coccodrillo realizzato con un marmo particolare ,il cipollino proveniente dalla Grecia, dalle cui fauci zampillava acqua essendo questo manufatto una fontana. Esso è affiancato dalle due  statue che rappresentano rispettivamente il Fiume Nilo e il Fiume Tevere.

Il primo si caratterizza per la presenza della sfinge mentre il Tevere viene rappresentato con gli attributi della città di Roma ossia la Lupa con Romolo e Remo. Entrambe le statue hanno in mano la cornucopia simbolo di fertilità legato all’acqua. Segue Una statua rappresentante l’Amazzone ferita, è la copia meglio conservata dell’antichità,l’amazzone essendo ferita si poggiava ad una lancia andata persa.

Questa statua abbelliva il lato settentrionale del Canopo. Di rara bellezza è poi la statua rappresentante un guerriero ( forse il dio Ares o Marte per i Romani) che viene rappresentato con un elmo corinzio e scudo. Insieme ad essa l’altra statua forse rappresentante Hermes o Mercurio. Seguono due gigantesche statue rappresentanti dei Sileni,divinità minori che affiancavano le quattro Cariatidi esposte al Piano inferiore del Museo. La sala successiva del Museo presenta una serie di sculture provenienti da diversi edifici della villa adrianea.

Troviamo la statua di un’ atleta, la statua di una donna acefala panneggiata, una statua rappresentante Atena anche questa però priva di testa. Di notevole bellezza è poi un Torso di atleta proveniente dalle cd.Piccole Terme, copia di un’ originale di Policleto scultore greco del V sec .a.C  da cui poi derivò tutta la scultura classica grazie al suo trattato di anatomia  definito il canone Policleto.

Completano la Sala frammenti architettonici provenienti da vari edifici della Villa Adriana. Nella terza sala è esposta una Venere copia da un originale di Prassitele, un altro grande scultore greco. Questa splendida statua abbelliva un edificio della villa chiamato il Tempio di Venere e che si trova accanto al cd.Teatro  Greco, quest’ ultimo non visitabile.

Il tempio di Afrodite in realtà doveva essere un belvedere da cui ammirare le bellezze del territorio di Tivoli. A seguire nella sala espositiva di cui stiamo parlando troviamo un oggetto di forma rotonda. Si tratta di un manufatto chiamato Oscillum  poichè si appendeva nei giardini e oscillava con il vento, era dunque un elemento decorativo del paesaggio.

Su di esso viene rappresentato un satiro. Seguono una serie di pilastrini che erano elementi decorativi per giardini, presentano decorazioni tratte dal mondo della flora e fauna. Troviamo poi un piccolo ninfeo, un altro elemento a forma di vaso proveniente dal Teatro Greco e  a seguire  Frammenti architettonici con figure marine che provenivano dal Teatro Marittimo detto anche il pensatoio di Adriano e la cd.Piazza d’Oro, una area molto vasta della villa situata nel settore orientale destinata a enorme Sala da pranzo.

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