Cosa vedere a Vila Adriana

Villa Adriana Tivoli
Villa Adriana Tivoli

Cosa vedere in villa Adriana in un visita guidata

Villa Adriana come sappiamo e’ una delle piu importanti ville dei nostri giorni lasciataci in eredità dall’Imperatore Adriano. Considerandola una vera e propria villa di campagna.

La villa si estende per circa 120 ettari ed e’ posta tra l’antica via Tiburtina e l’antica via Prenestina ad est di Roma. La distanza e’ di circa 27 Km da Roma e 5 da Villa d’este. Questo e’ un aspetto importante da non dimenticare perché molte persone credono che siano vicine e si possono fare facilmente entrambi con poche ore a disposizione.

Per visitare Villa Adriana e Villa d’Este nella stessa giornata dovete sempre considerare almeno due orette a Villa, questo chiaramente intende un programma molto leggero di visita a Tivoli. Contrariamente volendo visitare tutta Villa Adriana nei suoi 120 ettari bisogna considerare almeno 4 ore di visita ovvero un intera mattinata.

A chiaro che una visita guidata di  Villa Adriana  di quattro cinque ore raramente si fanno visto che sono visite archeologiche di Villa Adriana molto complesse e molto tecniche. E se le persone non sono particolarmente interessante come potrebbero essere studenti di archeologia. Si consiglia sempre di fare una visita tradizionale di due orette. Facendo una piacevole passeggiata nella villa beneficiando delle spiegazioni sulla villa Adriana e su lo stesso imperatore Adriano.

Cosa si vede in una visita guidata di Villa Adriana con una guida turistica abilitata?

L’incontro con la guida avviene sempre in luogo dove la guida prenotata aspetta i clienti presso la biglietteria o accanto al parcheggio della villa. Una volta risolte le procedure d’ingresso si accede alla Villa camminando per il lungo viale in salita di circa 300 metro.

Arrivati alla parte alta della Villa su richiesta si fa una rapida sosta ai bagni e poi si comincia con la spiegazione del plastico di villa Adriana. Dove grazie al plastico si evince la grandezza e la monumentalità della villa.  Sempre nel plastico, oltre al plastico si possono osservare i primi disegni del Parenesi. Importante artista del fine 700/800. Che fece i primi rilievi della villa .

Creando una vera e propria collezione di dipinti e planimetrie che hanno permesso di studiare la villa nella sua complessità e nella sua piu totale grandezza.

Lasciando lo spazio del plastico si prosegue lungo il muro del Pecile, dove si può vedere uno straordinario muro di oltre 300 metri che divideva la zona del Pecile, che fungeva come chiostro. Il muro divisorio del Pecile era un muro che consentiva la separazione tra ombra e sole.

La straordinarietà di questo immenso chiostro fu dovuta al fatto che Adriano voleva ricordare la Grecia con questa grande struttura. Ecco perché lo fece costruire proprio per ricordare i viaggi di Adriano .Svolti durante il suo grande impero tra il 118 ed il 138 d.c,

La costruzione del Pecile si sviluppa con la direzione dei lavori da lo stesso Adriano, dove lui fa seguire ai suoi monumenti la linea morfologica del terreno senza mai fare grandi smottamenti di terreno. Come vediamo infatti dal Pecile, il Pecile per una parte segue il suolo e per una parte si appoggia ad una grande sostruzione chiamata 100 camerelle. Le quali erano usate per fare dormire gli schiavi  i quali erano impegnati nello stesso tempo nella costruzione e gestione della villa.

La parte sovrastante invece era composta sulla parte destra da questo grande muro, di oltre 300 metri e circondato da un filare di colonne che girano interno ad una grande vasca. Ad oggi le colonne sono state sostituite da alberi di alloro a ricordare la bellezza antica della villa.

Sala dei Filosofi

Lasciando il Pecile si arriva alla Sala dei Filosofi, dove questa sala e’ una sala comunicante con il Teatro marittimo di Villa Adriana. La sala dei Filosofi ha una descrizione poco chiara visto che essendo stata spoliata dei suoi ricchi marmi non rimangono elementi descrittivi chiari. Vi e’ l’ipotesi che la famiglia di Adriano incontrasse gli ospiti che avrebbe dovuto ricevere Adriano. E se loro non lo ritenevano opportuno, gli ospiti non venivano presentati all’imperatore.

O altra ipotesi e’ quella che Adriano nella sala parlasse di Filosofia con altri personaggi della cultura dell’epoca.  Si evince comunque che nella sala vi siano sette nicchie legate ai sette pianeti; con al interno busti dei piu noti filosofi dei suoi tempi.

Teatro Marittimo

Il Teatro Marittimo di Villa Adriana e’ un altra straordinaria opera dell’imperatore, visto che era la sua siracusa, ovvero il suo studiolo dove lui passava a contemplare gli astri godendo delle sue amate terme. E dove chiaramente nessuno poteva accedere eccetto i suoi preferiti. O chi per lui riteneva opportuno.

Il teatro marittimo, ha una forma circolare composta da due emicicli uno interno all’altro con un piccolo canale separatorio tra i due emicicli. Dove l’acqua fungeva da canale si separazione tra una parte interna ed una parte esterna anche essa circondata da uno splendido filare di colonne che circondavano tutto lo spazio. Ricordiamo inoltre che il termine Teatro Marittimo e’ un nome settecentesco e non sappiamo il reale nome antico.

Piccole Terme

Lasciando il Teatro Marittimo di Villa Adriana si arriva alle terme delle’ Elio cammino e alle piccole terme. Rammentando che il sistema termale di Villa Adriana era un sistema immenso. E che grazie all’operato di Apollo Doro da Damasco il sistema termale di Roma fu modificato con un sistema a corpo centrale. Anche se Adriano non ha mai amato Apollo Doro, ne utilizzo alcuni principi che resero la costruzione del sistema termale facilitato.

Tra le tante Terme che vi sono a Villa Adriana vi e’ da notare le Piccole terme che visto la sua accorata decorazione marmorea con marmi come il Porfido egizio ed altri marmi prestigiosi che evidenziano la presenza dell’Imperatore in quelle specifiche terme, Considerandole terme private di Adriano o terme delle donne.

Canopo

Lasciando le piccole Terme si passa difronte alle grandi terme e alla casa dei pompieri, visto che il corpo protettivo della villa era un aspetto fondamentale in caso di incendi. E non a caso la casa dei pompieri e’ proprio accanto al sistema termale proprio per poter recuperare acqua con molta facilità. Si arriva cosi al Canopo che ricorda l’antico Canopo in Egitto. Importante tempio sulle rive del Nilo. La storia del Canopo e’ una storia particolare per Adriano . Visto che di per se il Canopo e’ una “cenazio” ovvero la sala da pranzo dell’imperatore.

Ma in realtà Adriano fece costruire questa grande a ricordo del suo terribile viaggio in Egitto dove perse annegato il suo amante Antino. Adriano non si riprese mai della morte di Antino e per questa ragione volle ricostruire il fiume Nilo nella sua villa a ricordo della drammatica scomparsa di Antino. Che fu probabilmente ucciso per invidia, visto che era il preferito di Adriano.

Il Canopo fu costruito a ricordo del fiume Nilo dove si osservano la presenza di coccodrilli, animali tipici di questo fiume. E di Cariatidi, che circondano parte del Canopo. Oggi le originali si trovano presso il Museo di Villa Adriana e quello che sono esposte sono riproduzioni in gesso. Tra le sculture che si possono vedere, vi sono due fiumi, Tevere che rapprenda Roma,  e Nilo che rappresenta l’Egitto. Poi vi sono delle sculture di Marte e Mercurio. Invece la parte finale del Canopo vi era la vera e propria cenazio, ovvero lo spazio preciso dove mangiava Adriano rinfrescato da una straordinaria fontana che vaporizzava l’acqua che proveniva dall’alto.

 

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