Villa d'EsteUna meravigliosa villa rinascimentale alle porte di Roma, a Tivoli, proprio nel centro della città situata ai piedi dei Monti Lucretili. Qui, in un fantastico paesaggio naturalistico tra valli e pianure al confine tra Lazio ed Abruzzo, sorge Tivoli, nota in passato come Tibur.
Una città piena di punti di attrazione e luoghi culturali tra i quali spicca, per l’appunto, Villa d’Este. Edificata sul finire del sedicesimo secolo su progetto dell’architetto Pirro Ligorio nel luogo dove un tempo si estendeva la “Valle gaudente”, Villa d’Este è oggi un capolavoro di arte e natura che non a caso è stato incluso nel 2001 tra i siti patrimonio Unesco.
La villa fu realizzata dal Cardinale Ippolito II d’Este, il figlio di Lucrezia Borgia e di Alfonso I d’Este duca di Ferrara, ad inizio Rinascimento. Insieme a Villa Adriana e Villa Gregoriana compone il trittico di siti assolutamente da visitare quando ci si reca a Tivoli. Che non a caso è anche nota come ‘la città della ville’.

Storia di Villa d’Este

Villa d’Este fu commissionata dal cardinale Ippolito d’Este il quale aveva ricevuto in dono da Giulio III, allora Papa, diversi territori nella zona di Tivoli. Per avere il controllo diretto su quei territori così ampi, il cardinale decise di trasferirsi a Tivoli così da poter gestire tutto in prima persona.
Nacque allora  Villa d’Este, inaugurata nel 1572, cui negli anni lavorarono artisti di un certo rilievo, tra i quali il Bernini, che sono riusciti a portare questa struttura a livelli di eccellenza assoluta. Nel XVIII secolo Villa d’Este attraversò un periodo di degrado dovuto all’incuria anche a causa del passaggio di proprietà agli Asburgo.
In questi anni si assiste all’abbandono del giardino con i suoi giochi idraulici, vero e proprio punto di forza di Villa d’Este; oltre che al degrado delle statue antiche presenti, risalenti all’epoca del Cardinal Ippolito.
Fu solo a partire dalla metà dell’800 che, per mano del cardinale Gustav von Hohelohe, furono intrapresi lavori di ristrutturazione di Villa d’Este. In questi anni passarono tra le mura della meravigliosa villa, tornata a vita nuova, anche personaggi noti quale il musicista Franz Liszt che proprio qui compose la sonata per pianoforte “Giochi d’acqua a Villa d’Este”.

Villa d’Este in epoca contemporanea

Con la Prima Guerra Mondiale Villa d’Este divenne proprietà dello Stato Italiano e aperta al pubblico; tra il 1920 e il 1030 furono portati a termine diversi lavori di ristrutturazione.
Il restauro più grande della storia contemporanea di Villa d’Este arriva dopo la Seconda Guerra Mondiale, per porre rimedio ai danni dovuti ai bombardamenti del 1944. Lavori che sono proseguiti anche negli ultimi anni e che hanno consegnato Villa d’Este così come è oggi: un trionfo di fontane, due delle quali opera del Bernini (la Fontana del Bicchierone e la Cascata della Fontana dell’Organo) in grado di regalare ai visitatori giochi d’acqua unici.
Grazie alla sua grande concentrazione di fontane e corsi d’acqua Villa d’Este ha rappresentato uno dei modelli più imitati nei giardini europei. Un’opera che va ad incastonarsi in un paesaggio, come quello di Tivoli, già ricco di reperti archeologici e storici. Le visite guidate a Villa d’Este sono tra le più desiderate dai turisti di tutto il mondo e vanno a inserirsi in un tour già ricco di siti da visitare che può comprendere anche Roma, data la vicinanza tra Tivoli e la Capitale.