Il giardino di Villa d’Este: un’opera magnificente

giardino di Villa d’Este

Una visita a Villa d’Este è incentrata su diversi aspetti perché tanti sono i luoghi da visitare in questo meraviglioso sito testimonianza fedele del Rinascimento italiano. Non soltanto gli interni dell’edificio, che sono in grado di lasciare a bocca aperta il visitatore.
Quando si visita Villa d’Este non si può evitare di trascorrere un po’ di tempo nei suoi meravigliosi giardini. Un luogo unico con una concentrazione di fontane, giochi d’acqua, grotte che rappresenta non a caso uno dei modelli più emulati nel Manierismo e nel Barocco in Europa.
Il progetto aveva come obiettivo, piuttosto ambizioso, quello di ricordare i Giardini di Babilonia; il sistema di gestione delle acque ricalca invece fedelmente quello adottato dagli antichi romani, maestri in ingegneria, con un acquedotto e un traforo sotto la città.

Le fontane della Villa

Di grande impatto sono le fontane di Villa d’Este, note in tutto il mondo. Si parla di 100 fontane complessive che sorgono lungo il viale della villa, 100 metri di strada che conducono all’ingresso dell’edificio. Un’opera imponente voluta dal Cardinale d’Este per rendere magnifica la sua dimora agli occhi dei visitatori.
Tra le fontane presenti sul viale meritano di essere menzionate: la Fontana dell’Ovato, la più barocca grazie al particolarissimo effetto prodotto dalle rocce in combinazione con i flussi di acqua. L’opera sta a indicare metaforicamente i monti Tiburtini, dai quali discendono tre fiumi: Aniene, Erculaneo e Albuneo.
La Fontana dei Draghi è importante per la sua posizione centrale e va a rappresentare proprio il cuore del parco: su di essa vi è una leggenda che vuole che la fontana sia stata realizzata in una sola notte in omaggio a Papa Gregorio XIII, ospite nella villa nel settembre del 1572.
La Fontana di Nettuno è infine la più imponente di Villa d’Este: realizzata da Gian Lorenzo Bernini fu restaurata nel XX secolo diventando un esemplare da prendere a modello per altre fontane del settecento.

Un’opera imponente

Il meraviglioso giardino di Villa d’Este fu frutto del lavoro di Pirro Ligorio, architetto e pittore dall’intuizione geniale. L’opera si estende dalla facciata posteriore della villa e si dipana tra terrazze e pendii utilizzando uno schema architettonica che era quello delle città romane.
Un’opera imponente costituita da 220 vasche, oltre 50 fontane, circa 400 zampilli, oltre 350 getti di acqua per quasi 900 metri di catene d’acqua alimentate dall’Aniene. Il tutto corredato da centinaia di statue di ogni genere.
Alla villa si accede tramite un vialone dal quale è possibile vedere altri punti di grande interesse di Villa d’Este come la Gran Loggia, dove il cardinale amava trascorrere le giornate estive per refrigerarsi.

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